TERRITORIO

Ambiente e Archeologia

Raduno Internazionale di Speleologia Urzulei 2019

IMPRONTE
Tutte le impronte, anche quelle più piccole, lasciano un segno…

IL TERRITORIO

Il territorio di Urzulei si caratterizza per la presenza di due aree carsiche distinte il Supramonte e l’area carsica del Rio Codula ‘e Luna.
Il Supramonte è un altopiano carsico di rara bellezza che si estende per oltre 130 km quadrati di cui un terzo ricadono nel territorio di Urzulei. Le rocce che lo compongono sono del Mesozoico, si sono formate per l’accumulo dei resti di organismi marini e di sedimenti sul fondo di un mare non molto profondo e hanno un’età compresa tra i 170 e i 65 milioni di anni.
In quest’area sono state esplorate e catalogate dagli speleologi oltre 1000 grotte di cui circa un quarto è ubicato nel Supramonte di Urzulei. Alcune di queste sono gli ingressi al vastissimo sistema carsico che pervade quest’area e di cui fa parte una rete di fiumi sotterranei, in gran parte inesplorati, che sfocia nella sorgente di Su Gologone. Il Supramonte per l’intensa fratturazione delle rocce e per la presenza dei vuoti carsici, è molto permeabile e quindi non presenta dei corsi d’acqua superficiali perenni. Tuttavia è fortemente caratterizzato da due profondi solchi scavati dall’azione delle acque torrentizie che vi scorrono, da sud verso nord, solo se alimentate da piogge molto intense. Le due incisioni note come Codula del Flumineddu e Codula Orbisi si uniscono in un unico solco che attraversa la gola di Gorropu che, con i sui 400 metri di profondità, rappresenta un esempio irripetibile e spettacolare dell’azione dell’acqua e del vento sulla roccia calcarea. La fauna la flora e i segni della presenza umana dal paleolitico ad oggi fanno di quest’area un unicum di alto livello che non potrà che affascinarvi.

L’area carsica del Rio Codula ‘e Lune è parte di quella, più vasta, che si affaccia sulla costa centro orientale della Sardegna, copre una superficie di circa 200 km quadrati e si caratterizza per la grande varietà e ricchezza di geoforme (archi di roccia, campi solcati, guglie, gole e alte pareti e grotte). Qui si cela il sistema carsico più vasto d’Italia già noto come “Sistema carsico della Codula Ilune” che raggiunge uno sviluppo di circa 70 km. Il sistema è accessibile da quattro ingressi che da nord a sud immettono nella grotta di Su Palu, nella grotta di Su Spiria – S’Utturu ‘e Os Liaggios, in quella di Su Molente ed in fine nella Grotta del Bue Marino.

Le quattro grotte sono connesse da gallerie allagate e sifonanti.

Il sistema si distingue per la grandezza delle gallerie e delle sale alte e larghe decine di metri, collegate da gallerie lunghe diverse centinaia di metri che si sviluppano su diversi livelli e racchiudono concrezioni, stalattiti e stalagmiti di grande bellezza ed estremamente fragili e delicate. La bellezza di questo angolo di Sardegna è esaltata anche dalla flora e dalla fauna che dimora in un ambiente così aspro e selvaggio che vanta diversi endemismi e rarità.

Nel territorio esistono molte tracce della presenza umana a partire dal neolitico. Sono inoltre tantissime le testimonianze di epoca nuragica: nuraghi, villaggi e sepolture conosciute come tombe dei giganti. Inoltre la presenza dell’uomo si riscontra anche nelle grotte che venivano utilizzate sia come luoghi di abitazione che come luoghi di sepoltura. Tra i vari siti archeologici sono particolarmente interessanti quello di s’Arena e quello di Os Murales. Il primo si trova nella parte più meridionale del Supramonte ed è costituito da un nuraghe dal villaggio e dalle tombe dei giganti. Il sito di Os Murales si trova nel settore nord orientale del territorio esso è costituito da un villaggio nuragico con più di trenta capanne in pietra calcarea alcune di queste sono ben conservate e risalgono al bronzo medio ossia a circa 1600 anni a.C.. Tra le grotte archeologiche si distingue quella denominata Sa Rutta ‘e S’Orcu che domina sul paese di Urzulei.

Icnussa